La valutazione dei rischi per l’installazione dei distributori automatici

La valutazione dei rischi per l’installazione dei distributori automatici

Procedure per valutare i rischi nel settore delle vending machine

Come per i distributori di carburante, così per i distributori automatici di bevande e alimenti la legge prevede il rispetto di procedure ben precise, essenziali per ridurre al minimo i rischi derivanti dall’opera di collocazione, dalla presenza e dal successivo esercizio della macchina stessa. Parte delle procedure rientra nella cosiddetta “valutazione dei rischi”, passaggio fondamentale per analizzare – in fase di installazione – la presenza di pericoli di vario genere ed entità. Obiettivo finale è quello di garantire standard di sicurezza sul lavoro all’altezza delle aspettative, in accordo con quanto stabilito dalla normativa vigente.

Come affrontare un impegno simile in tempi adeguati? Innanzitutto occorre rivolgersi a un professionista qualificato, ovvero a una società specializzati in consulenza aziendale e valutazione dei rischi. Il tecnico incaricato si recherà sul posto dove andrà installato il distributore automatico (o i distributori automatici), effettuando controlli e misurazioni su eventuali possibili interferenze. Quest’ultimo termine non è casuale: essendo il macchinario collocato in un ambiente – ospedali, scuole, caserme, ecc – dove si svolgono altre attività, l’ipotesi di interferire con le occupazioni degli utenti – degenti, studenti, militari, ecc – va assunta e trattata di conseguenza.

Rappresenta in questo senso un rischio elevato collocare il distributore, ad esempio, ai piedi di una scala, o lasciare cavi sul pavimento in zone di passaggio. Meno scontati appaiono rischi legati all’inquinamento acustico, all’elettrocuzione, all’inalazione di prodotti chimici e sostanze nocive… Nella fattispecie, l’elenco di pericoli valutati dal tecnico deve includere, oltre a quanto già riportato, il rischio di cadute dallo stesso livello e dall’alto, il rischio di intossicazione, il rischio di intrappolamenti, compressione e seppelimento, il rischio di transito, manovra e sosta di automezzi nelle aree esterne (impatti tra autoveicoli, investimento di pedoni), il rischio di movimentazione manuale dei carichi pesanti, e ancora urti, impatti, tagli, punture, abrasioni, ecc, polveri e fibre derivanti da lavorazioni, infortuni e primo soccorso, alcol e stupefacenti, vie di fuga e uscite di sicurezza, barriere architettoniche e presenza di ostacoli.

La valutazione, lo ricordiamo, non concerne esclusivamente la macchina di vending bensì l’intervento di installazione, e quindi i lavori che a questo sono collegati. Le misure da prendere in esame per contenere o eliminare i rischi sono molteplici e vengono indicate nel report prodotto al termine dell’audit di valutazione: fra le altre citiamo la delimitazione delle aree di interesse dei lavori, l’utilizzo di scale e scalei conformi alla norma EN 131, il controllo di oggetti immobili, parti sporgenti, utenti e personale dell’attività, materiale di rifiuto ecc… a ciascuno di questi campi viene assegnato un punteggio di interferenza da 0 a 4, dove 0 indica un rischio molto basso, 1 rischio basso, 2 rischio medio, 3 rischio alto, 4 rischio molto alto.

Nella scheda di valutazione viene inoltre fornito un preventivo di spesa indicativo per gli apprestamenti di sicurezza relativi all’eliminazione dei rischi da interferenza. Tale preventivo tiene conto dell’investimento che andrà sostenuto per assicurare un ambiente di lavoro idoneo agli operai in ottica di installazione dei macchinari. La ditta appaltatrice dovrà farsi carico delle spese, tenendo conto di ulteriori integrazioni delle misure di sicurezza a suo avviso necessarie per procedere. Nomi e cognomi delle figure responsabili vengono segnalate nero su bianco nel documento di valutazione dei rischi, documento che dovrà essere firmato per approvazione definitiva dal referente del committente e dal legale rappresentante del concessionario.

Concluso il lavoro di installazione secondo quanto riportato nell’audit, l’attività di vending machine dovrà svolgersi in ottemperanza a ulteriori e differenti obblighi in materia di igiene e sicurezza, volti a scongiurare contaminazioni, sviluppo di flore batteriche, accumulo di scarti e altre situazioni di pericolo. La nostra società si occupa da anni di consulenza, formazione del personale, certificazioni, ambiente e HACCP. Se desideri essere affiancato da professionisti qualificati, non devi fare altro che inviarci la tua richiesta all’indirizzo info@ldgservice.it. Lavoriamo in tutta Italia per conto di aziende, ditte individuali, cooperative, catene di supermercati, industrie e non solo. Contattaci senza impegno!

 

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