esposizione al rumo

Che cos’è il rumore?

Quando parliamo di rumore, intendiamo un suono che presenta caratteristiche di qualità e soprattutto di intensità, tali da risultare fastidioso o addirittura, in alcuni casi, dannoso per la salute umana.

Tra gli effetti del rumore sull’uomo, talvolta nocivi, si dividono in quelli uditivi, che sono specifici e  diretti sull’organo dell’udito e quelli extra uditivi, non specifici,  che possono  interessare alcuni organi ed apparati  con conseguente impatti psico-sociali.

Questi effetti uditivi possono generare  modificazioni irreversibili per

perizia fonometrica rumoreesposizione prolungate al rumore come la “sordità da rumore” ,  in altri casi con modificazioni reversibili oppure  irreversibili per trauma acustico acuto.

Quando l’orecchio ha un’esposizione ad un rumore molto intenso, si può arrivare a lacerare il timpano, generando  una perdita uditiva a volte molto accentuata; mentre un rumore meno elevato, ma con una pressione sonora intensa, potrà determinare una lesione dell’orecchio interno, che non riuscirà più a trasmettere, in modo completo, gli impulsi al cervello con la conseguente incapacità di riconoscere i suoni.

Qui di seguito la tabella con le varie fonti del suono ed i livelli di gravità.

Fascia dB(A) Fonte del suono
Dannosa 140 Motore Jet
120 Martello pneumatico
110 Perforatrice da roccia
Critica 100 Interno di auto a 120 Km/h
90 Veicolo pesante
80 Traffico intenso
70 Aspirapolvere
60 Conversazione normale
50 Ufficio tranquillo
Di sicurezza 40 Sussurro
30 Ambiente urbano tranquillo
20 Voce sussurrata
10 Fruscio di foglie
0 Soglia di udibilità

Esiste un modo per valutare il rischio da rumore?

La risposta è si. Per farlo però, bisogna poter effettuare una valutazione specifica del rischio da rumore e potrebbe rendersi necessaria un’indagine di tipo strumentale. Questo tipo di indagine fonometrica e le relative misurazioni , devono essere effettuate in tutti quei casi dove, il rumore provoca fastidio e vi è la consapevolezza del rischio per la salute delle persone.

Quando è obbligatorio valutare il rischio rumore?

Per poter comprendere quando è obbligatorio valutare il rischio rumore, bisogna far riferimento alla normativa nazionale e regionale dove troviamo condizioni e limiti.

Partendo dal presupposto che la Costituzione italiana tutela i dirittti del cittadino da inquinamento acustico.

Rumore

Costituzione, art. 32:

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…

Codice Civile, art. 844:

Immissioni. — Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.

Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

Qui di seguito la tabella rappresentativa dell’evoluzione legislativa in materia.

Tutela del cittadino 

Tutela del lavoratore

DPCM 1/3/91

Introduce il concetto di limite massimo di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno

 

D.Lgs. 277/91 e Dlgs.vo 81/08

 Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizioni ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro

L. 447/95

Stabilisce i princìpi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico

Decreti attuativi della L. 447/95

regolamenti di esecuzione distinti per tipologia di sorgente sonora, attività o requisiti

Leggi regionali

regolamenti per la classificazione acustica

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