Procedure di pulizia e sanificazione nel rispetto della normativa HACCP

Fondi di caffè e liquidi di scarto nel distributore automatico

Procedure di pulizia e sanificazione nel rispetto della normativa HACCP

Se il cliente di un distributore automatico è soddisfatto nel momento in cui consuma un caffè o una bevanda calda, il responsabile dello stesso distributore sa bene che il suo lavoro non si ferma lì. Non basta offrire all’utente un prodotto all’altezza delle aspettative in termini qualitativi e di sicurezza. Occorre saper gestire la parte successiva relativa alla pulizia del macchinario, alla sanificazione delle componenti e, non da ultimo, allo smaltimento degli scarti. Questi includono i fondi di caffè e i liquidi avanzati al termine della normale preparazione delle bevande. Come rimuoverli senza incorrere nel rischio di contaminazioni? E dove smaltirle in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa ambientale?

Per quanto riguarda il primo punto, la rimozione dei fondi e dei liquidi avanzati, vanno seguite le procedure riportate nel piano di autocontrollo che ogni azienda di gestione operante nel settore vending deve avere elaborato. Tali procedure non sono ovviamente frutto di libera interpretazione ma vanno definite in ottemperanza ai contenuti della normativa Hazard-Analysis and Control of Critical Points (HACCP). Rimozione del sacco fondi caffè, svuotamento e sanificazione del bidone raccolta liquidi, pulizia dei piani e delle pareti interne ed esterne con apposito panno, prova di un caffè per la verifica della qualità del prodotto e successivo collaudo e lettura dei dati… sono solo alcuni esempi delle operazioni necessarie per un lavoro a regola d’arte.

Da notare come le attività previste dal piano di autocontrollo e dal Manuale Aziendale di Corretta prassi Igienica come da Regolamento CE 852/2004 ex D. Lgs n.° 155/1997 e successive modifiche ed integrazioni, siano suddivise in pulizia ordinaria e pulizia periodica. A queste occorre aggiungere eventuali operazioni straordinarie di sanificazione dei distributori automatici, da effettuarsi ogni tre mesi o secondo la scadenza concordata nel piano, sempre con l’ausilio di accessori e strumentazioni quali sacchetti usa e getta, panni spugna, carta a perdere, borse in materiale lavabile e così via.

Nello stesso Manuale Aziendale di Corretta prassi Igienica andranno riportate le norme per lo smaltimento dei rifiuti, norme che includono ancora una volta le operazioni di pulizia degli attrezzi impiegati e delle parti del corpo che entrano in contatto con gli stessi (mani in primis), ma anche la destinazione dei rifiuti una volta rimossi dal distributore automatico. La gestione dei fondi di caffè e dei liquidi è un punto importantissimo: trattandosi di materiale organico compostabile, bisogna per forza di cose prendere i dovuti accorgimenti e tenere presente, fra gli altri aspetti, fattori secondari come la possibilità di riciclo di una risorsa preziosa come l’organico.

Difficile pensare di rimuovere i fondi di caffè e con loro i liquidi di scarto e gettarli nella spazzatura dell’ufficio, dell’ospedale o dello spazio di lavoro in cui si trova la macchina. Motivi igienici, pratici e di decoro impongono uno smaltimento adeguato, incombenza questa che spetta all’addetto e ancora prima alla società che gestisce i distributori.  È bene quindi organizzare questo aspetto con cognizione di causa e con il dovuto anticipo, in modo da non farsi trovare impreparati durante le operazioni di pulizia, vista anche la necessità di eseguire il lavoro con rapidità ed efficienza, senza inutili perdite di tempo.

Per le ragioni elencate finora, risulta indispensabile affidarsi a un consulente esterno qualificato e competente, l’unico in grado di supportare l’azienda appaltatrice sotto il profilo burocratico e normativo in relazione alla normativa correlata e, di conseguenza, al piano di autocontrollo e al Manuale Aziendale di Corretta prassi Igienica. Una figura del genere saprà guidare l’azienda nel disbrigo delle pratiche e nella formulazione di una prassi dettagliata da seguire, sia per la pulizia sia per la rimozione di fondi di caffè e liquidi di scarto.

LDG Service offre in questo senso aiuto concreto a quanti hanno l’esigenza di controllare, ricaricare e manutenere i distributori automatici. Grazie alla presenza capillare sul territorio italiano, possiamo fornire assistenza completa e su misura in fase di consulenza preliminare così come per i successivi step. Per domande o richieste di informazioni, siamo a completa disposizione via email, al telefono o di persona, forti di un’esperienza pluridecennale nel settore delle consulenza alle aziende, delle certificazioni e della sicurezza alimentare.

 

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